La storia



Dal Medioevo all’epoca moderna

Nel 1316 la famiglia Fracanzan, proveniente da Città di Castello (Umbria), acquistò in Orgiano terreni e fabbricati. Nei secoli successivi i Fracanzan, nel frattempo divenuti una delle famiglie nobili più importanti di Vicenza, parteciparono alla vita politica della zona e contribuirono alle bonifiche dei terreni circostanti secondo i progetti della Repubblica di Venezia. Agli inizi del ‘700 Giovanbattista Fracanzan commissionò all’architetto Francesco Muttoni la costruzione in Orgiano, di una stupenda Villa con annessi rustici e uno straordinario parco. A metà circa dell’Ottocento la villa con i terreni passò prima agli Orgian e quindi nel 1877 alla contessa Elisa Piovene sposata con Orazio Orgian. Oggi la Villa appartiene alla contessa Francesca Piovene Giusti e porta il nome di Fracanzan-Piovene.

La Fracanzana

Non si sa con precisione quando la famiglia Fracanzan ottenne la gestione dei terreni di Montebello soggetti alle decime, probabilmente alla fine del Trecento o nel corso del Quattrocento. Quello che è certo è che lasciò il proprio nome alla zona che da allora, e fino ai nostri giorni, si chiamò La Fracanzana e probabilmente venne costruita una casa colonica nei pressi della chiesetta, ormai in disuso, di San Pietro.

L’epoca moderna

Nel Cinquecento una donna, proveniente dalla famiglia Fracanzan di Orgiano, andò in sposa a Oldorico da Poiana, portandogli in dote i terreni della Fracanzana. Le terre dette delle decime venivano concesse dal Comune di Vicenza all’incanto, cioè date a chi offriva di più come decima, quale contropartita per l’assegnazione periodica dei terreni. Oldorico da Poiana non si faceva scrupoli per ottenere la concessione delle terre e con minacce non tanto velate agli altri concorrenti, passando all’occorrenza alle vie di fatto (tanto che subì anche un processo a Vicenza), si accaparrava spesso tali concessioni. Con la famiglia Poiana nella zona della Fracanzana alla fine del ‘500 si iniziò la coltivazione del riso, data la presenza delle acque di risorgiva. Tuttavia l’incostanza del regime delle piogge e i relativi periodi di scarsità d’acqua finirono per far abbandonare in seguito questa coltura. Con l’arrivo di Napoleone e gli sconvolgimenti che ne seguirono, scomparve l’uso delle decime e il territorio della Fracanzana passò ad altri proprietari.

Dall’Ottocento ai giorni nostri

Verso la metà dell’Ottocento gli Austriaci, che dominavano dal 1815 il Lombardo-Veneto, diedero inizio alla costruzione della ferrovia che doveva collegare Milano a Venezia. La linea, come si vede bene anche oggi, attraversava tutta la Fracanzana,dividendola in due parti: una striscia compresa tra l’attuale S. R. 11 e la ferrovia, l’altra a sud della linea ferroviaria fin verso Monticello di Fara.

L’VIII aprile 1848 la Battaglia di Sorio, che agli inizi della I Guerra d’Indipendenza vide i Crociati Veneti scontrarsi con gli Austriaci, interessò anche la zona della Fracanzana. Alcuni volontari italiani si rifugiarono nel casolare che negli ultimi decenni fu Casa Marchioro, da dove sparavano contro gli Austriaci. La casa fu saccheggiata e bruciata da questi ultimi.

Con l’annessione del Veneto all’Italia nel 1866, si entra nel periodo a noi più vicino. L’ultima proprietaria della casa colonica, prima dell’attuale trasformazione in Hotel La Fracanzana,fu la famiglia Marchioro.

A partire dagli anni ’60 del secolo scorso, La Fracanzana subì ulteriori trasformazioni. Una nuova grande arteria, l’Autostrada A4, costruita tra la linea ferroviaria e la S. R. 11, la attraversò da ovest ad est. A completare la parcellizzazione della zona contribuirono la costruzione del ponte sull’autostrada e l’ industrializzazione della striscia compresa tra le Vie del Lavoro, dell’Artigianato e dell’Industria. Quindi della ‘vecchia’ Fracanzana, la parte compresa tra la linea ferroviaria e la Padana superiore negli ultimi due secoli è stata completamente alterata. Ad aumentare in parte lo sfregio ad una zona ricca di storia, ha contribuito anche una segnaletica per lo meno estemporanea. Le tre vie sopra nominate, e quindi la zona industriale, sono completamente in località Fracanzana, di cui dovrebbero mantenere il nome. Risulta anche che la zona industriale sia stata indicata come appartenente alla località Frassine che si trova invece più a nord.